24.05.2015 ITALIAN GOSPEL CHOIR ® al BLUE NOTE di Milano (MI)

BUONA LA “PRIMA” PER L’ITALIAN GOSPEL CHOIR AL BLUE NOTE DI MILANO

Il tempio del Jazz internazionale conquistato letteralmente dagli Azzurri nella loro prima esibizione. Pubblico delle grandi occasioni, in visibilio, per una performance straordinaria”

Milano (MI)Maggio 2015 

Musica coinvolgente, voci potenti ed una sala gremita. Questo il “mix” che ha permesso al coro nazionale, Italian Gospel Choir, di convincere i palati musicali raffinati del pubblico del Blue Note di Milano. Il celebreJazz Club, oramai consacrato come punto di riferimento per la musica “colta” italiana ed internazionale, ha ospitato la scorsa domenica il Coro che rappresenta il nostro Paese nella musica Gospel. Oltre due ore di musica ed emozioni allo stato puro. Uno scenario alquanto insolito per il Blue Note che non aveva mai ospitato così tanti coristi sul proprio palco e che ha voluto aprirsi, ancora una volta, a questo genere musicale che in ogni occasione, non manca di riscuotere un grande successo. Ad inaugurare l’esibizione, l’inaspettata presentazione del Direttore Artistico del club Nick The Nightfly di Radio Monte Carlo – RMC che ha voluto presenziare, nonostante gli impegni dati dalla sua importante tournée musicale. Una gradita sorpresa che ha dato il via ad una serata ricca di momenti indimenticabili. Italian Gospel Choir si è esibito con un repertorio studiato appositamente per il Club ospitante, alternando momenti di forte empatia con il pubblico. In particolare, nell’esecuzione di brani come RevelationDon’t Cry e in grandi classici come Amazing Grace e Total Praiserivisitati per l’occasione, fino a momenti di intenso “groove” ed esplosiva energia come in Every PraiseThere Remaineth The Rest e Souled Out. Interessanti e molto graditi anche i “mash-up”, confezionati dal Coro, dei grandi successi di Kirk Franklin ed Israel Houghton, due icone del Gospel moderno. Poi ancora musica e soprattutto spazio all’improvvisazione, tanto cara ai frequentatori del Blue Note. Spettacolare Alessandro Pozzetto, Direttore del Coro che ha saputo “cullare” le voci dei cantanti plasmandole a proprio sentimento. Formidabili sono state le sue esibizioni canore virtuose, tutte rigorosamente acclamate dal pubblico. Sul palco anche i Vice Direttori Silvia BenziLodovico Bernardi e Carlo Rinaldi, come prezioso supporto a Pozzetto nell’attività musicale e corale. Durante la presentazione dell’Italian Big Orchestra(band che accompagna il coro durante le sue esibizioni, per l’occasione in formazione ridotta), diretta da Rudy Fantin pianoforte e tastiere, Marcello Salcuni chitarra, Luca Amatruda basso e Simone Gerardo alla batteria, è stato tributato un omaggio strumentale al grande B.B. King(chitarrista e cantante americano, mito della musica, recentemente scomparso), al quale i musicisti della band hanno voluto dedicare singolarmente un assolo dal puro “gusto”Blues che ad ogni suo compimento, veniva salutato dal tripudio del pubblico. Prima della conclusione, altro momento inatteso quando l’incontenibile Presidente del coro Francesco Zarbano, ha richiamato sul palcoNick The Nightfly che felice e soddisfatto della performance, si è lasciato coinvolgere in occasione del “Bis” richiesto a gran voce da tutta la sala. Sulle note di Oh Happy Day, classico dei classici, due scatenati Nick The Nightfly ed Alessandro Pozzetto, hanno fatto cantare tutti quanti spingendosi oltre ogni schema e protocollo. Oramai la musica Gospel aveva fatto nuovamente centro. Tutti in piedi, mani rivolte al cielo, gioia, unione e un canto univoco, intrecciati alla Fede che questa musica porta in se e che per un attimo è riuscita a ricreare, anche al Blue Note, quelle ambientazioni celebrative, afroamericane d’oltreoceano che generalmente, nell’immaginario collettivo, siamo abituati a vedere solo nei film. “Non riesco ancora a rendermi conto di quello che abbiamo fatto… Ma eravamo davvero al Blue Note?!?”, Così scherza un sorridente Francesco Zarbano che poi aggiunge: “Siamo entrati in scena tra mille paure e tante tensioni del dover far bene. Abbiamo lavorato molto per preparare questo concerto e con umiltà, lo abbiamo affrontato mettendo in gioco solo noi stessi. Aver ricevuto così tanti apprezzamenti, ci rende felici e ci sprona a voler lavorare ancor di più, ma sempre a testa bassa”, poi continua Zarbano: “siamo consapevoli di aver raggiunto un importante risultato artistico, ma sarebbe davvero inopportuno voler fare le Star o atteggiarsi ad esserlo. Non dobbiamo mai dimenticare che questa musica porta in se la Parola di Dio (God-Spell) e quindi con un preciso significato, vale a dire, quello dell’Unione, della Pace e della Fratellanza attraverso il Bene, il Rispetto individuale e quello altrui, sempre con Umiltà e Misericordia. Voler utilizzare tutto questo per scopi personali di esaltazione, business e altre vane glorie effimere, sarebbe davvero meschino e indecente. Purtroppo c’è chi lo fa, ma per quanto ci riguarda preferiamo continuare a rispettare quello che cantiamo”, e sempre in tema precisa:“Nessuno di noi ha alcun potere di evangelizzazione, per quello, ci pensano già sacerdoti o coloro che hanno voti per esercitarne il Ministero, ai quali va il nostro massimo rispetto. Il nostro compito come musicisti e cantanti, è solo quello di accompagnare questi messaggi e concetti profondi, con l’amore che solo l’arte può dare. Il resto è superfluo e in alcuni casi potrebbe risultare addirittura patetico”, infine conclude: “Italian Gospel Choir è felice di questa esperienza e ringrazia di cuore Nick The Nightfly per averci voluti al Blue Note. Non vediamo l’ora di poterci ritornare e far divertire ancora tutti quanti”. Felice della performance anche il Direttore del Coro Alessandro Pozzetto“Mi lego intensamente al pensiero di Francesco che condivido e sono felice del successo della serata. Ci tengo a ricordare la bravura dei miei ragazzi che si sono ritrovati al Blue Note da tutta Italia e sono andati in scena impeccabili e pronti. Grazie anche ai miei Vice Silvia, Lodovico e Carlo per essere sempre al mio fianco nella gestione del Coro. Grazie di cuore a Nick per la fiducia ed al meraviglioso pubblico che ci ha sostenuti fino all’ultimo secondo”. Una scommessa vinta per l’Italian Gospel Choir, certificata da un pubblico delle grandi occasioni che ha onorato gli “Azzurri” con una importante standing ovation, sostenuta da un lunghissimo e forte applauso che ha, di fatto, consacrato e consegnato il coro Nazionale agli altari della grande musica.

 

Si ringrazia per le foto in allegato Filippo Moccia.

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